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Se ti trovi a Ragusa #Ibla, ti consigliamo di fare un salto presso la Galleria Sudestasi contemporanea, via Torrenuova, 93.

Fino al 25 Luglio potrai visitare “The Dance of the Living Stone” ed immergerti nel poetico progetto artistico ambientato nel Cretto di Burri – Gibellina, monumentale opera di Land Art nella Sicilia Occidentale. Quasi un teletrasporto !

Ragusa Ibla torna ad essere palcoscenico della seconda edizione di #3drammi3, il Festival ibleo della tragedia greca. Il 9, 10 e 11 Giugno sarà possibile ammirare i luoghi coinvolti nella manifestazione da un altro privilegiato punto di vista: la tragedia greca a Ragusa. L’ingresso è libero e non occorre prenotarsi, quindi bisogna organizzarsi in anticipo per avere un posticino.

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Oggi esce OUÏ, il nuovo album di Camille, straordinaria cantautrice francese; desideriamo condividere la visione del teaser: ci ha ricordato la magia che si respira in alcuni luoghi incantati tra Scicli, Modica e il Sud Est di questa magnifica Sicilia. Ci piace consigliare ai nostri ospiti quali meraviglie aggiungere ai loro itinerari. Spesso ci hanno ringraziato per quelle piccole perle meno note che non avrebbero altrimenti raggiunto.

Buon ascolto!

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Questo spazio è una sorta di quaderno in cui lasciamo appunti per i visitatori che attraversano la nostra bella Sicilia o per chi passa da Casa Sustanzia. E allora lasciamo scritto che “l’attesa” di Piero Messina ammalia per la sua folgorante bellezza. La narrazione, i luoghi, gli attori, le inquadrature…tutto è impeccabile. Il film è stato girato tra Ragusa Ibla, Chiaramonte Gulfi e Caltagirone, oltre ad una splendida processione pasquale ricreata a partire da un mix di culti tra Trapani, Ferla, Caltagirone, Caltanissetta e altri centri dell’isola. Poetico, struggente, perfetto.

Hai scelto il 18 o il 19 Novembre per fare una passeggiata nel barocco ragusano? Ti suggeriamo un programma per la serata con uno spettacolo al teatro Donnafugata di Ragusa #Ibla. Va in scena “La famiglia M.”, testo e regia di Orazio Condorelli e produzione Santa Briganti. Come leggiamo dalle parole del regista “I corpi degli attori diventano spazio, compongono la drammaturgia. I personaggi discutono, piangono, ricordano, ridono, raccontano, rivendicano. Sono tutti imbrigliati in una gabbia familiare esplicitata da una partitura gestuale che li costringe a conformarsi, impedendo loro la fuga“. Maggiori info sulla pagina fb dell’evento.